lunedì 27 aprile 2009

La vera storia di quel giorno#2



Per chi ancora non avesse letto:

- La vera storia di quel giorno




La notte non è poi così buia, l’oscurità s’affresca di tonalità aranciate e sprazzi di luce m’illuminano a brevi intervalli, quasi a scagliare sul mio corpo ondate di tepore mentre attendo irrigidita sulla sponda di una stradicciola. Ci pensa il fumo della smilza sigaretta ad accendere qualche istante la mia mente rammollita, solo le Philip Morris super slims riescono a distrarmi dalla frescura primaverile, lasceranno la solita impronta catramosa in gola ma nonostante tutto offrono momenti di gratitudine. Mi chiedo cosa accadrà questa sera, sicuramente assisterò ad un inusuale show, immagino travestiti ballare il can-can francese con zeppe e tacchi a spillo vertiginosi , sorridere a bocca larga con la loro tipica folcloristica espressione, sollevare in aria le braccia guantate di lucido laccato, di pelle nera o fucsia stile sadomaso-chic e gioire alla laugh out loudly. Dopotutto non vedo cosa ci sia di male vestirsi da puttana una volta nella vita e mischiarsi in un sexy party, in aggiunta gremito di persone gay, lesbiche, bisex, transessuali e transgender, dov’è il problema? Anzi ben venga l'opportunità.



Chissà cosa si prova baciare una ragazza ed essere palpeggiata da affusolate mani, ben curate, con unghie limate e complete di french, chissà invece cosa si prova ricambiare tale piacere. Avrei voglia di stropicciare una mia palpebra su un rigido capezzolo e sprofondare il mio viso tra due vellutate mammelle. Ho le mani piccine, sicuramente non riuscirei ad abbrancare un seno taglia V, a malapena riesco con i miei seni, ma il capriccio per accaparrarmelo lo farei ugualmente. Mi domando anche se sarei in grado di eccitare una donna, conosco le mie zone erogene, saprei bene dove e come toccarmi per sentirmi eccitare, chissà se le mie dita furbastre hanno la stessa maestria nel massaggiare le piccole labbra ed il prepuzio clitorideo di un’altra donna e chissà se inserendo delicatamente le dita in un'umida vagina riesco, a convulse ditate, riconoscere la scabra parete vaginale. Scivolo nella fantasia, immagino le movenze delle mie dita oramai bagnate, una mano stimola la ragazza prosperosa e l’altra me stessa, cerco di vedere con la mente i lenti movimenti dei nostri corpi curvilinei, i seni che premono l’uno contro l’altro, i nostri baci perforanti, i nostri mugolii frenati, “mmm”, inebriante. Sorrido inconsciamente e all’improvviso mi pervade un macigno d’emozioni in tutto il ventre. Basta! Devo smetterla di creare cortometraggi pornografici in testa, nemmeno una puttana durante l’ora di servizio frutta così tanto di fantasia. Non è il sesso che m’interessa, non è quello che cerco, non capisco perché tanta esaltazione. Finalmente avvisto la BMW M3 di Elisa, era ora, tra pornografia mentale e il freddo penetrante stavo già perdendo il controllo.

∞ S.J.∞


Continua...

3 commenti:

Stregatto ha detto...

ah la fantasia :)
ora che ci penso, una domanda mi sorge spontanea.. di quale giorno si tratta? :P

∞? ha detto...

bè, era Sabato 18 Aprile del 2009 :)

Ballerotta bohémien ha detto...

ah...bè, piacerebbe anche a me capire cos'è realmente la libertà!!!