giovedì 7 maggio 2009

La vera storia di quel giorno #6




Per chi ancora non avesse letto:

- La vera storia di quel giorno
- La vera storia di quel giorno #2
- La vera storia di quel giorno #3
- La vera storia di quel giorno #4
- La vera storia di quel giorno #5





Le parole taglienti di Elisa mi feriscono, perciò decido di raggiungere il prossimo foro senza di lei. Voglio starmene sola, ne ho bisogno, ne ho sempre avuto il bisogno e ancora non riesco a concepire il perché di questa mia particolarità. So di avere la capacità di esercitare una forte influenza su qualsiasi persona, ciò nonostante desidero sparire nel momento in cui la conoscenza inizia ad acuirsi verso un rapporto d’amicizia, a quel punto evito ogni possibile contatto. Durante il tempo in cui avverto la nostalgia di qualcuno difficilmente ne vado alla ricerca e anche se i miei sentimenti verso la persona sono vitali non farò nulla per chiamarla, ciò nondimeno spererò fervidamente d’essere rintracciata. Preferisco eclissare nel mio vuoto piuttosto di invadere gli spazi altrui, per tal motivo prediligo la solitudine, sempre.



Appoggio la fronte al multistrato e sbircio a lato della fessura, in questa stanza c’è una sola coppia, una giovanissima ragazza mingherlina ed un uomo sulla quarantina d’anni, accigliato, quasi immusonito. I due si accarezzano con particolare smania artigliandosi la carne tanto da potersi accartocciare con la massima ingordigia – Dio! Quanta bramosia! - Abbasso gli occhi, fissando il lenzuolo artatamente sbattuto dai movimenti degli infervorati - Sono stanca di rivedere lo stesso spettacolo - Guardare da fuori, essere perciò una spettatrice, dà la possibilità di notare particolarità inconsiderate durante lo specifico atto. Qui, ora, ritrovo in loro il mio egoismo, il solito bisogno di sfogare gli istinti senza alcuna sfera affettiva, senza l’amore del compagno. Questa scena mi sfianca, saranno state le parole di Elisa, sarà perché osservo una coppia egotista, non lo so, almeno capisco bene di sentirmi alquanto infastidita da questa visione. Dal nulla una mano ghermisce il mio fianco, c’è un uomo dietro di me, non mi volto e di sicuro non mi sorprendo, alla fin fine me l’aspettavo. Un nudo e massiccio membro s’appoggia dietro di me, lo sento molto bene, sento la sua pelle strusciarsi, dopotutto la mia gonnellina a malapena riesce a coprire l’apice della rotondità del mio sedere, e mentre l’altra mano palpeggia la pienezza di un mio seno penso che non è questa la mano dalla quale desidero sentirmi toccare, non sono questi i sublimi movimenti i quali dovrebbero zampillarmi di forti emozioni - Non sei tu l’uomo giusto - Continuo ad osservare i due esaltati sul letto e immobilizzo la mano oramai dentro il mio finissimo vestitino, quindi scivolo lentamente la testa all’indietro fino ad appoggiarmi sulle spalle di lui e, avvicinandomi al suo orecchio, gli sussurro risoluta: “Non hai speranze con me, non sei tu che cerco, sono lesbica perciò ti prego basta così”. L’uomo mi libera dalle grinfie e guardandomi sorridendo mormora a sua volta: “un vero peccato” e senza aggiungere altro sparisce nell’oscurità – Porca puttana! Che figo! - Rimango scioccata, è un bellissimo uomo, dalle spalle larghe e petto palestrato, sono rimasta affascinata dai suoi occhi estremamente dolci e sorridenti. - Che corpo! – 

“Senti ma sei grulla o cosa?” Elisa mi raggiunge più sconcertata di prima. 
“Ely, a parte il fatto che ho visto dopo quanto stra-bono era, comunque queste gambe non si apriranno a nessuno qui dentro, ci siamo intese?” le punto l’indice in faccia con sguardo volitivo, lei sgrana gli occhi ed alza le braccia in segno di resa come se avesse una pistola puntata contro.
“Va bene, va bene, come desidera Madame, ti sei solo fatta sfuggire una mega scopata da uno stra-mega-figo, nulla di grave, solo un tantino stupido il tuo gesto. Senti andiamo al buco tre, prima ho visto entrare una coppia niente male”. Arrivata al termine delle sue parole spunta sulla faccia di Elisa quel solito sorriso di Joker, inizio seriamente a preoccuparmi. 


∞ S.J.∞

5 commenti:

Stregatto ha detto...

ma a che ora sei tornata a casa? aahhahaha però hai visto è interessante vedere che dai gesti che aveva..hai capito che lui non faceva per te...il fatto che fosse stra mega figo, avrebbe cambiato qualcosa? Sarebbe stato così fondamentale saperlo prima per esser soddisfatta e trovare quel che cercavi? :P

∞? ha detto...

:D Non tardissimo, ma prima di rientrare in casa è successa un’altra cosa.

Il fatto che fosse stra-mega figo non cambiava i miei impulsi e le mie emozioni, non cambiava niente per la verità, sono solamente rimasta sorpresa dalla sua bellezza. :)e anche se quell'uomo non mi avesse toccata avrei capito ugualmente che non faceva per me.

Quello che cerco non dev’essere cercato e la bellezza di una persona (non mi riferisco solo all’aspetto estetico) a mio parere è una peculiarità importante in ciò che spasimo ;)

Stregatto ha detto...

si si..immagino sia successo altro :D
penso la storia finirà quando svelerai che hai scoperto..quando tirerai le conclusione e le impressioni..l'autocritica.. e alla fine..una scrittina: the end..
ahahha no?
cmq..per il resto..magari adesso riuscirai ad andare a capo..e ricominciare :)

∞? ha detto...

Sì, penso di concludere con una autocritica...
Comunque no, non sono riuscita ad andare a capo e ricominciare.
E questa cosa mi delude alquanto.

Stregatto ha detto...

allora aspetto di capire cosa avevi capito :D
bhe magari stai iniziando e nemmeno te ne accorgi..chissa :p

ridi ridi :d che quel tipo era uno schifoso! manco fosse l'unico! mah