giovedì 7 maggio 2009

La vera storia di quel giorno #7




È impossibile spiare la successiva camera, c'è troppa gente calcata alla parete, nonostante tutto Elisa ha un’agilità felina sconcertante, riesce con esperti movimenti scansarsi da chiunque e proseguire ancheggiando per la sua diritta strada, senza troppi problemi infila la testa nei fori saziandosi della leziosità altrui. In questo momento mi ricorda moltissimo Winnie the Pooh, un ghiotto orsetto per la stradina sterrata in cerca di un alveare da cui attingere il gustoso miele, ma qui non c'è segno di dolcezza, l'unico modo per placare la fame è quello di liquefare la propria frenesia per poi centellinarla poco alla volta e godere del suo genuino elisir. 
È incredibile, mi trovo nel bel mezzo di un’altra orgia, questa volta sono circondata da un centinaio di persone, è una sensazione indescrivibile. La percezione visiva è molto limitata ma gli altri sensi hanno ampio spazio di comprensibilità, il solo sentire i sospiri e i gemiti di piacere risveglia in me un’incontrollata esaltazione, pronta a dare in escandescenza. Nell’ombra dell’oscurità distinguo solamente i movimenti dei corpi, mi sento diversa, mi sento naufraga in un mare burrascoso nel quale fermenta una forza sconosciuta. Non posso tornare indietro, oramai sono accerchiata da numerosi corpi, devo solo proseguire facendo attenzione a non calpestare qualcuno. I tramezzi assumono forme umane e ogni angolo è coperto da persone affamate di carne, sono ovunque, davanti, dietro, sotto di me ed ora s’apprestano ad inondarmi.



Una ragazza dai seni scoperti mi abbraccia posando le calde labbra sul mio collo, mi bacia con ardore, accarezza lentamente la mia nuda schiena, respira sul mio decolté e scende giù, molto lentamente, le mani ora scivolano lungo i miei seni stringendoli l'uno contro l'altro e la sua bocca finalmente approda su di essi ancorando nel bel mezzo la sua cocente lingua. Altre mani lambiscono il mio corpo, sfiorando ogni centimetro della mia pelle e stimolando ogni vibrazione – se non passo oltre, se rimango qui, permetterò alla mia eccitazione di straripare e cederò a qualsiasi tentazione - Ho il cuore in gola, non sono abituata ricevere baci da persone sconosciute, afferro perciò le braccia di lei concentrandomi sul suo viso, il quale è fastidiosamente camuffato dal buio tenebroso, a malapena scorgo i suoi delicati lineamenti, le sue braccia sono molto più magre delle mie, quasi mi intenerisce ma non voglio accarezzarla e ricambiarle quegli emozionanti baci, non voglio essere sedotta, non qui e non così. Decido quindi di proseguire, l’allontano con somma gentilezza e me ne vado, lasciandola lì a guardami allontanare da lei. Mi sono fatta sfuggire l’opportunità di consumare ogni desiderio sessuale con una ragazza, ma qualcosa dentro di me mi ha immobilizzata, non è quello che voglio, o forse lo voglio per soddisfare una mia curiosità, non so nemmeno questo, so solo che non è quello che cerco o desidero veramente. L’abbraccio di cui ho bisogno ha senz’altro spalle più larghe, più virili e più risolute, un abbraccio che sappia avvolgermi con vigore e sappia proteggermi da qualsiasi pensiero avverso, un abbraccio amico, complice ed eterno. Un abbraccio che non esiste, probabilmente.

∞ S.J.∞

Continua...

3 commenti:

mIsi@Mistriani ha detto...

...volevo aspettare la fine della vera storia di quel giorno,prima di poterne dire qualsiasi cosa..e invece lo faccio ora..perchè quell'abbraccio capace di proteggerci da qualsiasi pensiero avverso,quell'abbraccio vigoroso,amico,complice ed eterno che cercavi ha qualcosa di simile al mio abbraccio ideale..

[che non esiste probabilmente]
e che non ha sesso.non è uomo,e non è donna.è l'abbraccio che riesce ad avere quelle caratteristiche oniriche,che tanto attendo.è l'abbraccio che fa rifiutare persino gli istinti sessuali piu' coinvolgenti,nella speranza di poterne trovare di piu' forti
[quelli totali.che monopolizzano]

...
questa storia,vera o no,coinvolge.perchè ha tanti aspetti a me fin troppo comprensibili[e non mi riferisco_solo_all'eccitazione,banale se vuoi,che un posto come quello scatenerebbe in chiunque...ma a tutto il resto..esplicito,ed implicito]

Stregatto ha detto...

ma quante stanze ci stanno!!!! è il terminal di un aereoporto!?
buon fine settimana!

∞? ha detto...

@ mlsi@Mistriani

Sì, attendo anch'io quell'abbraccio (ma ... non so...) e sì, la storia è vera e mi fa piacere che alcuni aspetti ti siano comprensibili, per molte persone non lo è affatto... purtroppo.

@ Stregatto

:D devi tenere in considerazione che è un enorme capannone industriale. Le stanze erano presumo un centinaio, detto così ad occhio e croce.

Buon fine settimana anche a te ;)