sabato 25 ottobre 2008

Il sogno dei perdigiorno


L’eterno era sfinito quanto lei e ora entrambi mi abbandonano lasciandomi l’odore fresco di morte.
Spossata, inasprisco il dolore all’epiglottide e medito sulla mia specie anziché al mondo animale.
- La società che conosco non è immunizzata dalla derealizzazione dell'esistenza, (wohlverdient!) poiché essa si presenta troppo superba. Questo mio voler sapere a fondo e quanto più se ne può sapere, questa quintessenza appunto, è solo tempo morto. Nessuno è esonerato a camminare sul nulla, inutile quindi ostentare di una tranquilla fruizione della felicità terrena. Il saggio tempo e la glabra esperienza invadono troppo le buie cerchie delle movenze individuali e svelano la pudica inconsistenza.
Gli eventi, le conferme e le accentuazioni iperboliche si dissolveranno prima o poi in ognuno di noi nella quotidianità dei rituali, non so nemmeno perché sto qui a scrivere.

Addio Lilly

6 commenti:

*Shaina* ha detto...

Siamo qui a scrivere per lasciare una traccia di noi...

Veggie ha detto...

Ci sono tanti buoni motivi per scrivere... Per noi stesse e per gli altri... E forse scrivere è anche un tuo modo per supreare l'infinito e per rimanere sempre... da qualche parte... Somewhere out there...

Squilibrato ha detto...

Scrivere è espressione e...

[continua]

kay ha detto...

scrivere, a volte, è provare a noi stessi che nonostante tutto esistiamo...

nienteebasta ha detto...

VEdo che parli sempre più spesso del mio campo "il nulla"
Eh Jessica, devi solo scriverci sopra, o macchiarlo e sputarci addosso, ma mai lasciare uno spazio bianco. Diventerà infetto a breve termine.

Clelia ha detto...

Scrivi perchè hai bisogno di esprimerti e "urlare" I TUOI PENSIERI CHE SUONANO COME UNA MUSICA PER CHI TI LEGGE

cLELIA