lunedì 13 aprile 2009

La solennità


mea culpa,
mea culpa,
mea maxima culpa.
Vivo altrove e osservo il mondo,
persa nel vivere profondo.
E vedo il mare
vedo me
che rallento
a rilento.


Vita brevis,
occasio praeceps,
udicium difficile.
Provo a pensarci,
questa è la possibilità di vivere e toccarci,
ma cos'è, cos'è la solennità dell'amore?

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∞ S.J.∞

9 commenti:

ashasysley ha detto...

Purtroppo siamo solo e solo noi stesse a rendere solenne un momento, un evento o addirittura un amore. Niente e nessuno può instaurare dentro di noi questo sentimento se non noi stesse. Solenne e ciò a cui ci si consacra, credendoci fermamente, non avendo dubbi in nulla, in nessun evento.
Più che "cos'è", io direi, "sarei pronta a rendere solenne l'amore?"

∞? ha detto...

già, hai ragione.

Penso di non essere pronta ed ho paura di non esserlo più.

giardigno65 ha detto...

...colpa della soave Afrodite.
Sei giunta, ti bramavo,
hai dato ristoro alla mia anima
bruciante di desiderio.
Saffo

Veggie ha detto...

Ci sono momenti giusti e altri che non lo sono. Semplicemente, bisogna aspettare. Aspettare che passino i secondi e tornino i primi. Aspettare fino a che la paura non si sarà trasformata in rabbia e ci darà la forza per reagire...

soleliquido ha detto...

la sollenità non esiste. a parte nelle messe della domenica.
come stai ragazza?
ste

NERO_CATRAME ha detto...

Aspettando che il mare diventi tempesta e travolga...e lasciarsi andare senza paura tra le sue onde.

Squilibrato ha detto...

E' una solenne domanda, la tua, che mi pongo pure io. Dove sarà davvero? Ma ancora prima mi chiedo se ho i mezzi giusti per scoprirlo o saperlo. Forse no.

∞? ha detto...

@ soleliquido

di mierda!
ma si tira avanti...
;)
e tu?

Anonimo ha detto...

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- shakwandee5ha