giovedì 21 maggio 2009

Vi odierò ancora di più


Vivo in un nucleo impregnato dall’ignoranza abissale in cui regnano sovrani dai cervelli innacquati di pensieri confusi, giostrano le proprie rozze mani per punzecchiarmi alla meglio, ma perché sono incapace di evitarle? E perché non servo di una nobile postura e di parole degne alla mia superiorità? Forse perché discendo dal loro stesso gene, sono infettata dal loro putridume, il quale porta solo ad una lenta autodistruzione. Potrò mai salvarmi e pulirmi da questo squallore? E potrò mai sradicarmi dalla placenta e manifestare con le giuste e acuminate parole tutta la mia repulsione per essa? Vorrei cancellare ogni discendenza, vorrei mutare il mio DNA, vorrei essere l’opposto dei miei congiunti. Il mondo sarebbe migliore, più amato e rispettato se persone malfatte e inadeguate non esistessero, tuttavia non è per amore del mondo per il quale odio ma è per amor mio, devo salvarmi, devo corrodere ogni mio ricordo e ogni goccia del mio sangue. Vorrei ancora più odio per acquisire una voce ferma, pacata e diabolica e distruggere finalmente la mente malsana, la quale continua schifosamente a pensarmi e disturbarmi.
Vorrei distruzione, fine e genesi.

∞ S.J.∞


bang!

10 commenti:

ashasysley ha detto...

Camminare, incontrare e vivere. Per poi capire, odiare e sputare sangue. Fino a quando le gambe non reggono, fino a quando la strada non è più visibile sotto i nostri piedi. Cadere in ginocchio nel fango e pensare che il nostro sangue non è nulla e che gli altri neanche noteranno il nostro cadere.
E graffiamo il nostro corpo affondando le unghie nella carne come a volerlo dilaniare, come a volerci cancellare, ricercare una fine per una nuova genesi, anche se, nel nostro cuore, sappiamo benissimo che questo non avverrà.
Il dolore è troppo forte, acuto, come una punta di ago trafigge il nostro cuore, passando dalla nostra anima. E la nostra mente sorride a tutto ciò, come un burattinaio sadico guida la nostra mano fonte di dolore e distrazione da tutto ciò che è reale per gettarci violentemente in un'altra dimensione che per quanto non sia la nostra è quella in cui ci riconosciamo meglio.
E passo dopo passo, dopo esserci rialzate il fango sale e i movimenti sono difficoltosi. Imprechiamo verso chi ci ha condannato a tutto questo, attacchiamo il padre e la madre che non hanno capito il danno che stavano compiendo in un attimo d'egoisa amore. Siamo quà, dobbiamo esserci. Prendi le forze, ti tendo la mano

fabio ha detto...

L'uomo si vanta della sua capacità di ragionamento, e non si rende conto che proprio questa sua capacità lo sta portando alla sua rovina. A volte guardo i documentari sugli animali, con il più forte che mangia il più debole, o nei branchi i più forti e furbi che comandano su tutti gli altri. E tutto ciò viene descritto come "una forma dura ma naturale per mantenere un'equilibrio all'interno dell'ecosistema per permettere la sopravvivenza delle varie specie". Benissimo mi sta bene... un leone si mangia una gazzella malata, il leone mangia e sopravvive, il branco delle gazzelle perde un elemento debole e geneticamente i rafforza. Nulla di più giusto!

Dov'è finita la selezione nella specie umana... o meglio nella società umana? Ci ritroviamo con persone con una cultura da prima elementare al governo, e personaggi di levatura estrema schiacciati dall'ignoranza della massa, le idee migliori schiacciate da esigenze di marketing, economiche, ecc...

Siamo arrivati al punto delle decisioni sofferte, o mantenere questo comodo stile di vita o cambiare decisamente rotta... possiamo cambiare adesso, è l'ultima possibilità... e invece ci stiamo sedendo nuovamente... ci stiamo lanciando come dei missili senza controllo verso la terza guerra mondiale... ci vorranno 20 anni... forse 50... ma arriverà inevitabile... il diluvio universale... e la nuova genesi... Non ci resta che prepararci l'arca e aspettare...

∞? ha detto...

@ Fabio

L’uomo può millantarsi di essere l’unico essere vivente nel possedere l’infinito, ossia l’ignoranza infinita.

Anche noi siamo una specie in via di estinzione, ricordo le parole di Rita Levi Montalcini: Il cervello spiega tutto. Bisogna partire da qui. Il nostro modo di comportarci è più emotivo che cognitivo. Esiste un centro arcaico del cervello, limbico: non ha avuto nessuno sviluppo dall’australopiteco ad oggi, è identico. È la sede dell’aggressività. Il cervello limbico ha salvato l’uomo quando è sceso dagli alberi, gli ha consentito di difendersi e combattere. Oggi può essere la causa della sua estinzione.

Spero di riuscire a cambiare qualcosa nel mio piccolo, nel frattempo attendo l’arrivo del “diluvio universale”, anche se l’era glaciale lo batterà sul tempo!

fabio ha detto...

Una specie in via d'estinzione? No, siamo una specie in via di distruzione...è diverso! una specie si estingue quando le condizione dell'ambiente in cui vive non le permettono più di sopravvivere. Siamo ignoranti perchè ci stiamo distruggendo, questo si... nella nostra corsa al benessere più estremo, all'immortalità, ci stiamo dimenticando che non siamo stati creati per vivere in eterno...
Ci siamo messi in testa di andare contro la "crudeltà" della natura che ci tratta alla stregua di altri animali, vogliamo combattere le malattie, adattare l'ambiente alle nostre esigenze. 100 anni fa la vita media era di 50 anni, ora siamo arrivati a 85... che cazzo pensiamo di fare a 85 anni? Non è il centro arcaico del cervello che ci sta distruggendo, il suo compito è quello di farci sopravvivere, così come è presente in tutti gli altri animali... è la corteccia il nostro problema, siamo così attaccati alla vita che pur di non lasciarla scappare facciamo di tutto per allungarla oltre il limite naturale delle cose.
Nel frattempo aspettiamo quest'era glaciale... ho un sacco di legna da ardere a casa...

Marcus ha detto...

Le tue parole sono stritolate dai concetti, fai a pezzi il verbale presa come sei dal tuo frenetico incedere delle idee. Sei aggressiva con le idee e non ti fermi finchè non fai a pezzi l'oggetto dei tuoi pensieri. E poi, sul più bello, tiri fuori una frase del genere: "nel frattempo attendo l’arrivo del “diluvio universale”, anche se l’era glaciale lo batterà sul tempo!". Poesia pura. E verità, per quanto molto, molto dura! Attendere con ansia che il diluvio si porti via tutto il marcio del mondo è qualcosa che, più o meno di nascosto, abbiamo pensato e sperato tutti. Non costa granchè e lascia che sia qualcosa di alieno da noi a risolvere le nostre incapacità. Ma esprimere il concetto successivo e temere che l'era glaciale del vacuo e del nulla arrivi prima, beh... questo è geniale, cara ∞? !!!
E che brivido mi hai fatto provare a leggerlo...

Squilibrato ha detto...

Avere ancora più odio non fa solo acquisire una voce diabolica, di quelle cui il suono penetra nelle cellule di un essere umano, ma fa anche assumere la giusta postura e quei movimenti lenti, prepotenti e decisi che servirebbero in questi momenti. Ed in molti altri momenti.
Il limite lo fissiamo nella nostra psiche e tanto più si estende, tanto c'è l'opposto.

Ballerotta bohémien ha detto...

mi servirebbe tutto ciò!!!

Roberta ha detto...

L'elica del Dna nn si può invertire, però si può imparare a volare per guardare dall'alto, da molto più in alto ciò che ci percuote l'anima!
Ps.Le infezioni si possono guarire...

giardigno65 ha detto...

Nulla e' in regalo
(da La fine e l'inizio)

Nulla è in regalo, tutto è in prestito.
Sono indebitata fino al collo.
Sarò costretta a pagare per me
con me stessa,
a rendere la vita in cambio della vita.

E' così che stanno le cose,
il cuore va reso
e il fegato va reso
e ogni singolo dito.

E' troppo tardi per impugnare il contratto.
Quanto devo
mi sarà tolto con la pelle.

Me ne vado per il mondo
tra una folla di altri debitori.
Su alcuni grava l'obbligo
di pagare le ali.
Altri dovranno, per amore o per forza,
rendere conto delle foglie.

Nella colonna Dare
ogni tessuto che è in noi.

Non un ciglio, non un peduncolo
da conservare per sempre.
L'inventario è preciso
e a quanto pare
ci toccherà restare con niente.

Non riesco a ricordare
dove, quando e perché
ho permesso di aprirmi
quel conto.

Chiamiamo anima
la protesta contro di esso.
Ed questa è l'unica cosa
che non c'è nell'inventario.
Wislawa Szymborska

NERO_CATRAME ha detto...

Esiste nucleo dove l'ignoranza non la fa da padrona,esiste un nucleo dove ognuno può essere se stesso?Cara Jessica possiamo vivere solo in un mondo nostro,con le ferite e col dolore di avere difficoltà nell'essere compresi,nell'essere attaccati,additati,nel rispondere agli sputi di chi non vuol vedere ciò che in realtà è possibile sia nche dentro di lui.E l'odio cresce,verso tutto,verso il mondo,verso ciò che è dato che non ci fa nulla.Mi dicono sei insopportante,non hai pazienza,non ti allinei,non ti integri,ma vaffanculooooooooooooooooooo