martedì 8 luglio 2008

Ascolto le onde


Il riflesso della luna sulle onde del mare illumina i miei pensieri più profondi. Inspiro ad occhi chiusi il profumo d’estate e il vento di velluto mi solletica la nuca.
Il mare irrompe violentemente contro lo scoglio su cui sono seduta, le onde
si ribellano,
si infrangono,
scivolano sulla battigia esasperandola quanto più possibile,
si fanno assorbire un po’ dalla roccia e sconfitte
si ritirano
rientrando nel mare più deboli di prima.
Che importa se sono le sconfinate onde delle maree o quelle furiose delle navi veloci?
Che importa se sono portate da una brezza leggera o scosse da un vento corposo?

Onde, sono semplicemente onde.


La sigaretta strozzata tra le mie dita si rianima nella mia bocca
ed io riapro gli occhi, tutto è come prima, la luna è ancora lì, di fronte a me, chiara quanto mai.


∞ S.J.∞
PER VISUALZZARE LA VERSIONE INTEGRALE DEL MEDESIMO POST CLICCA QUI!!!!

martedì 17 giugno 2008

Serendipity



Deluso, avvilito e disperato, un artista senza alcun dubbio colto e con un senso di spiccata umanità, decise di suicidarsi, ma prima operò un capolavoro artistico ineguagliabile il quale indusse, ed induce tutt’oggi, a riflettere seriamente sulla Vita.
“Da dove veniamo? Cosa siamo? Dove andiamo?” è questa l’opera sensazionale di Gauguin, con queste tre domande ci si può arrovellare il cervello a volontà ed invano trovare almeno una risposta soddisfacente.
Secondo il mio punto di vista il fulcro degli enigmi irrisolvibili è proprio la vita.
Questa vita misteriosa offre mille sfaccettature, nessuna di esse è ben definita perciò sono affidate alle nostre inesperte manine. Modellare a nostro piacimento il proprio percorso non è così semplice: esistono gli imprevisti, esiste anche la serendipità.


Non vi è mai capitato di trovare anche solo per errore una cosa o, ancor meglio, qualcuno di estremamente stupefacente senza averla cercata?
Occorre certamente fortuna per imbattersi nella serendipità, ma per godersela bisogna avere la mente ben aperta e soprattutto avere molto coraggio.
Fino a pochi giorni fa immaginavo la mia vita come le famose scale di Escher ovvero paragonata ad un percorso circolare fatto di scalini, apparentemente normali, ma in realtà è un percorso sempre in discesa o sempre in salita, lungo una scala impossibile. Ora invece mi accorgo che la vita non è poi così ripetitiva e scontata.
Mi salta in mente una celebre citazione di Joseph Henry: “ I semi di una grande scoperta sono costantemente presenti nell’aria che ci circonda, ma essi cadono e fanno radici soltanto nelle menti preparate a riceverli ”.
Insomma oggi ho pensato a questo: non voglio che la mia esistenza sia come il quadro di Gauguin, certo sono nata e dovrò prima o poi morire, ma nel bel mezzo del mio ipotetico quadro desidero una vita più colorata, più vivace, più calda, valorizzata da una storia più eccitante.
So che tutto dipenderà da me e dal fato, perlappunto è proprio quest'ultimo che mi spaventa.
C'è un fatto il quale continua a ronzarmi per la mente e che contraddice tutto quello che ho scritto fin'ora: se in questo istante avessi il potere di impostare la mia vita circoscrivendola semplicemente in un quadro saprei perfettamente come dipingerla, ma starei immobile ad osservare la tela spoglia e a fantasticare, andando però oltre la realtà o peggio al di là delle mie concrete possibilità.
Confido nella serendipità.

∞ S.J∞
PER VISUALZZARE LA VERSIONE INTEGRALE DEL MEDESIMO POST CLICCA QUI!!!!

sabato 19 aprile 2008

Ultima partita


Oggi giocherò l'ultima partita di pallavolo, dodici anni di sacrifici e passione i quali si troncheranno in poche ore.
Il mio disorientamento ed il mio dispiacere è tanto quanto vidi nel 2001 il crollo delle twin tower per televisione, è una giornata epocale, dovrei ricevere telegrammi e telefonate di cordoglio. Nei giornali e nella radio dovrebbero annunciare questa notizia straordinaria. Scherzi a parte, per me sta avvenendo un cataclisma, ma tutto tace, d'altronde oggi è una giornata qualunque in cui una ragazza qualsiasi cessa la sua carriera pallavolistica.

E' proprio vero che l'infinito non esiste, da piccoli non ci si rende conto ma quando nel trascorrere del tempo si vedono i primi cambiamenti passare con disinvoltura sotto il proprio naso, che inevitabilmente subbugliano la propria vita, è logico pensare che tutto non può essere per sempre.

La pallavolo è stata il mio primo e grande amore anche se molto spesso non corrisposto (da parte sua non mia), un amore a tutti gli effetti: ricca di momenti gioiosi, di emozioni indescrivibili, e non solo, fatto anche di dispiaceri e delusioni, insomma un sentimento a tempo determinato.
E' un amore indimenticabile, un amore dolce da ricordare, al quale si può dire solo grazie. Grazie dei bei momenti vissuti e grazie dei bellissimi insegnamenti di vita. Per essere quella che sono diventata ora è anche per merito dello sport, quindi ancora grazie infinitamente.

∞ S.J.∞
PER VISUALZZARE LA VERSIONE INTEGRALE DEL MEDESIMO POST CLICCA QUI!!!!

venerdì 21 marzo 2008

Post scriptum






Oggi è finalmente primavera e con essa sboccia il mio primo blog.

Arricchirò questo spazio con qualsiasi log che mi salti in mente allegando foto che rappresentino al meglio il mio post, a proposito tutte le immagini le prenderò da internet.
Questo spazio virtuale non deve necessariamente piacerti, l'importante è che piaccia a me, lo faccio per me stessa.

∞ S.J.∞
PER VISUALZZARE LA VERSIONE INTEGRALE DEL MEDESIMO POST CLICCA QUI!!!!