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giovedì 17 settembre 2009

Il contrario di luminescente



In questa cupa vita osservo indifferente.
Di fronte a me delle candele spente,
fumo, bevo e scrivo, scrivo e scrivo… inutilmente,
mentre le mie lacrime scendono condannando l’onnipotente.

∞ S.J.∞
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venerdì 11 settembre 2009

Il mio undici settembre è oggi



Vorrei non avere mai conosciuto l’illusione dell’amore bello ed eterno
Vorrei non avere mai letto romanzi d’amore
Vorrei non avere mai udito fiabe a lieto fine
Vorrei non avere mai ammirato un’anziana coppia ballare teneramente il liscio
Vorrei non avere mai imparato a memoria la citazione di Oscar Wilde
Vorrei non avere mai avvertito l’intensità di un abbraccio e di un bacio
Vorrei non avere mai intonato parole d’amore
Vorrei non avere mai
per non vedere oggi crollare la mia vita
basata principalmente su un valore fantastico.



L’amore crea un’elevata dipendenza, mai iniziare a credergli;
bada bene,
esso danneggia gravemente te e chi ti sta intorno.

L’amore è un passeggero malavitoso,
non ospitarlo mai,
poiché presto o tardi vorrai non avere mai.

∞ S.J.∞
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domenica 28 giugno 2009

Senza, solo tu




Alla fine tutto finisce.


Se negherete tale dichiarazione, è solo perché, almeno per voi, non è ancora finita.

Che cosa state pensando in questo momento?
Finirà anche il vostro sogno, sì, anche quel vostro momento.
Non avete scusanti, potete raccontare e giustificare in qualsiasi modo, d'altronde tutto finirà.
Smettetela di fingere, tutto ha una fine, ogni pensiero, ogni storia, ogni amore, ogni lavoro, ogni promessa, ogni passione, ogni famiglia, ogni vita, ogni cosa ha il suo meritato compimento.
Quando vi renderete conto dell’illusione di cui sto parlando, non farete nulla, rimarrete inerti, come lo sono io adesso. Non c’è nulla da fare.

Almeno scoprirete d'essere mortali.

∞S.J.∞
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martedì 31 marzo 2009

Un infinito


Non riesco a dormire.
Ho capito una realtà oggettiva, un imperativo di cui non tollera eccezioni, un dato di fatto imprescindibile.
L’ho capito oggi, questa notte, adesso,
seppur da sempre ciarlava proprio sotto il naso.


Esiste un infinito infinito.
Sì, l’infinito esiste.
L’infinito è in ognuno di noi, nella nostra infinita ignoranza,
nonchè nasciamo e cresciamo insieme ad essa.

C’è chi potrebbe controbattere affermando che l’ignoranza umana cesserà di esistere solo alla definitiva estinzione della nostra specie, ma in realtà tale inettitudine continuerà a permeare vistosamente nel pianeta, per sempre.

Allorché
il mondo avrà fine e sopraggiungerà lo sterminio di ogni essere vivente l’ignoranza umana proseguirà ugualmente la sua sussistenza, rendendosi ancora più forte.
L’ignoranza è il nostro vero Dio.

∞ S.J.∞
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venerdì 6 febbraio 2009

La coscienza di una donna




Ho un difetto di coscienza.
Ma tu lo sai mamma che qualche volta una briciola di coscienza si risveglia anche in me?

Sento il mio cuore emettere più rumore quando mi accarezzi e piangi in silenzio.

La mia mente è attiva in un cervello che non sembra conservarsi bene.

Ma tu lo sai che non sono un cervello ma una donna viva.
Anch'io lo so.

Tu lo sai che non ho una vita,
ma ne ho due, vero mamma?
Ho una vita emotiva e una vegetativa.
Per tale ragione, anch’io come te, sono una donna che attende,
che aspetta solo la sua seconda morte.

∞ S.J.∞


(Dedicata a E.E.)
Non ho paura della morte ma del dolore.
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martedì 30 dicembre 2008

Voce del verbo Svanire


Nella mia mente echeggia l’inno Divenire di Ludovico Einaudi e finalmente la tessitura sonora mi avvolge teneramente.
Solo la melodia percepisce la gravità del momento, intuisce i miei pensieri più sbagliati, ma sa che il duemilaotto è stato l’anno più brutto della mia vita e conosce bene chi ha sbrindellato la mia anima, perciò lei, la musica, è l’unica a capire perché provo solo odio, perché desidero far parte dell’unico infinito in cui credo (in niente, nulla). Non riesco a non pensare alle macerie della mia vita e non ricordare tutte quelle belle persone oramai svelate delle brutte bestie.
La rivelazione di pochi minuti fa mi ha stordita, vorrei sentirmi ancora più sola e concludere questo feeling con la depressione in un solo atto estremo.
Sono riuscita ad aprire la porta, ho iniziato a vedere chiaro, ho visto più di una persona a me familiare avvinghiata con uno sconosciuto, certe drogarsi e rubare, alcune morire e altre invece allontanarsi dall’uscio. Basta così, chiudo la porta a tutti e rimango in silenzio ad ascoltare il cuore che mi pulsa pesante. Ora so quanto faccia male la verità, questo dolore è insopportabile, mi fa sentire fragile, indifesa e infelice. Non ne posso più, mi sento sempre più stanca, mi sento morire.

∞ S.J.∞




che Dio ha bisogno degli uomini;
che ogni volta che l’uomo fa del male, Dio trattiene il respiro;
che non c’è male che non possa essere consolato;
che ognuno di noi è qui per completare e complicare l’affresco;
che la poesia è canto e racconto;
che le donne sono l’apice della creazione, la rugiada dell’altissimo;
che ti sei occupato di questo strano dono che abbiamo avuto in sorte: la vita;
che, dopo averti letto, non si guardano più le persone con distrazione ma come scrigni di un mistero, depositari di un destino immenso;
che l’arte si deve interessare alla vita;
che la vita è molto di più di quanto possiamo capire, per questo resiste;
che nessuno è troppo strano per essere capito;
che ognuno di noi è unico, e fa la differenza;
che si può parlare degli altri quando parliamo di noi;
che cosa ci rende felici;
che cosa amiamo e odiamo davvero;
che noi tutti siamo qui per il sì di una donna;
che siamo in crisi del duro desiderio di durare;
che ci hai reso possibile vivere in un mondo più grande;
che ci hai reso il mondo meno estraneo e nemico;
che ogni persona è l’eroe della propria storia, anche se i suoi giorni o le sue notti non appaiono eccezionali a nessuno;
che i fatti del mondo non sono la fine della questione;
che in poesia si usa lo stesso amore e lo stesso numero di parole per descrivere gli ordini angelici e il gesto di un sarto che con poca luce introduce il filo nella cruna di un ago;
che si può dare del tu all’ignoto;
che il paradiso è colmo dell’accecante bellezza del verbo essere;
che la vita è destino e viaggio, conoscenza e amore;
che qualcuno non distoglie mai lo sguardo da noi, perchè ci ama;
che la bellezza nasce terribilmente;
che l’arte è un dono…….”

"Lettera a Dante"
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sabato 25 ottobre 2008

Il sogno dei perdigiorno


L’eterno era sfinito quanto lei e ora entrambi mi abbandonano lasciandomi l’odore fresco di morte.
Spossata, inasprisco il dolore all’epiglottide e medito sulla mia specie anziché al mondo animale.
- La società che conosco non è immunizzata dalla derealizzazione dell'esistenza, (wohlverdient!) poiché essa si presenta troppo superba. Questo mio voler sapere a fondo e quanto più se ne può sapere, questa quintessenza appunto, è solo tempo morto. Nessuno è esonerato a camminare sul nulla, inutile quindi ostentare di una tranquilla fruizione della felicità terrena. Il saggio tempo e la glabra esperienza invadono troppo le buie cerchie delle movenze individuali e svelano la pudica inconsistenza.
Gli eventi, le conferme e le accentuazioni iperboliche si dissolveranno prima o poi in ognuno di noi nella quotidianità dei rituali, non so nemmeno perché sto qui a scrivere.

Addio Lilly
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sabato 23 agosto 2008

Lei era infinita



Entro in quella grande casa in cui si crede nell’infinito, dove in coro si ripete più volte che la vita esiste anche dopo la morte. In piedi e a testa bassa mi chiedo perché come tutti questi cristiani non possiedo anch'io il dono della fede.
Di lei rimane solo il suo corpicino esanime, rigido, steso in quella scura bara, lei è lì, solitaria, ad occhi chiusi e senza più aria nei polmoni, proprio quei polmoni i quali l’hanno tradita Mercoledì notte. Fisso a lungo la cassa nascosta da vivissimi fiori, ma non vedo, non vedo nessuna continuazione per lei. Continuo a rimuginare all’inesistenza del cielo empireo, mi deploro un po’ per questi pensieri fino a quando l’omelia mi distrae: “L’eterno esiste! Come un feto nel grembo della madre udiamo la voce di una presenza più grande di noi, verrà il momento in cui oltrepasseremo l’aldilà ed aprendo gli occhi conosceremo meglio ciò che sentivamo” .

Sono sorda!
Probabilmente quando arriverà la mia ora sarò pure cieca.

Finisce la cerimonia, il cielo ed i fedeli piangono a dirotto, ed io ad occhi asciutti, ma con il cuore pieno di lacrime, spero che tutte quelle belle parole si concretizzino realmente.
Lei era una gran donna, la quale ha donato tutta se stessa ad un uomo che l’ha tradita e trascurata per trent’anni di matrimonio, era una mamma premurosa e attenta alle necessità dei propri figli, era una signora dal viso stanco, ma con un’espressione morbida e dolce.

Addio per sempre.
(Ossimoro voluto)
Lei era infinita.
∞ S.J.∞
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sabato 19 aprile 2008

Ultima partita


Oggi giocherò l'ultima partita di pallavolo, dodici anni di sacrifici e passione i quali si troncheranno in poche ore.
Il mio disorientamento ed il mio dispiacere è tanto quanto vidi nel 2001 il crollo delle twin tower per televisione, è una giornata epocale, dovrei ricevere telegrammi e telefonate di cordoglio. Nei giornali e nella radio dovrebbero annunciare questa notizia straordinaria. Scherzi a parte, per me sta avvenendo un cataclisma, ma tutto tace, d'altronde oggi è una giornata qualunque in cui una ragazza qualsiasi cessa la sua carriera pallavolistica.

E' proprio vero che l'infinito non esiste, da piccoli non ci si rende conto ma quando nel trascorrere del tempo si vedono i primi cambiamenti passare con disinvoltura sotto il proprio naso, che inevitabilmente subbugliano la propria vita, è logico pensare che tutto non può essere per sempre.

La pallavolo è stata il mio primo e grande amore anche se molto spesso non corrisposto (da parte sua non mia), un amore a tutti gli effetti: ricca di momenti gioiosi, di emozioni indescrivibili, e non solo, fatto anche di dispiaceri e delusioni, insomma un sentimento a tempo determinato.
E' un amore indimenticabile, un amore dolce da ricordare, al quale si può dire solo grazie. Grazie dei bei momenti vissuti e grazie dei bellissimi insegnamenti di vita. Per essere quella che sono diventata ora è anche per merito dello sport, quindi ancora grazie infinitamente.

∞ S.J.∞
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